Al via “l’Incontro”, il progetto AdS a Sondrio

“L’incontro: sostenere, proteggere, dare voce” è il nome scelto per il progetto AdS a Sondrio. Si presenta alla cittadinanza con una conferenza che si terrà lunedì 21 giugno alle ore 11 e 30 presso il Palazzo Guicciardi, Sede CSV Lavops, in Lungo Mallero A. Diaz, 18 a Sondrio. Ne tratteggiano qui i caratteri essenziali Vanni Seletti, presidente di F.A.D. (Federazione Associazioni per i Disabili della provincia di Sondrio). Capofila del progetto e Gino Pedrotti, referente operativo del progetto stesso. Nella sezione “Progetti territoriali” aperto il mini-sito dedicato al “L’incontro"

 

L'AdS ed il territorio di Sondrio

Il tema della protezione giuridica ed i particolare l'istituto giuridico dell'Amministrazione di Sostegno è stato, fin dall'approvazione unanime del parlamento della legge 6 (9 gennaio 2004) uno dei temi importanti nell'agenda del mondo del Volontariato italiano e quindi anche del Volontariato locale della Provincia di Sondrio.

Un dato statistico che nella provincia di Sondrio ha fatto emergere chiaramente una vera carenza nell'attivazione dell'Amministratore di sostegno è il fatto che ancora ad oggi sia prevalente il numero di tutori rispetto all'ADS, questo lascia intendere una significativa rilevanza del tema della protezione giuridica, sia in termini di bisogni manifesti e conclamati sia nell'area dei bisogni latenti e dell'incapacità di molti soggetti di autorappresentarsi giuridicamente.

Il Centro di Servizi al Volontariato L.A.Vo.P.S., espressione del Volontariato locale ha, già dall'aprile 2005 con l'associazione milanese "Oltre noi la Vita" ed in collaborazione con l'A.S.L. della Provincia di Sondrio, pensato e organizzato un percorso formativo e di sensibilizzazione intorno al tema.

La compagine di organizzazioni che in quell'anno furono il motore motivazionale e "politico" dell'iniziativa sono in buona parte le stesse che 5 anni dopo (ora) si sono nuovamente coalizzate per proseguire questa importante "battaglia civile" quella cioè di sostenere proteggere e dare voce alle persone fragili, attraverso la diffusione ed il consolidamento dell'istituto dell' Amministrazione di Sostegno.

Molte cose certo sono cambiate, le organizzazioni sono cresciute, hanno consolidato il loro radicamento territoriale, costruito nuove alleanze tra loro e più solide collaborazioni con i soggetti pubblici in una logica di welfare sussidiario.

 

La rete ed il progetto

Le organizzazioni nell'area della Disabilità si sono da poco coalizzate costituendo un soggetto di secondo livello: la Federazione delle Associazioni per la Disabilità (F.A.D.), tale soggetto è stato individuato quale capofila del nuovo progetto di sviluppo dell'A.d.S. e si farà carico di condurre le azioni progettuali e di coordinare le scelte strategiche. Ha agevolato nella scelta di F.A.D. quale capofila il fatto che questa non è diretta espressione di una singola associazione e per sua natura non gestisce direttamente nessuna attività, ha la sola funzione di unificare le politiche sulla disabilità del territorio.

F.A.D. è capofila di una lunga cordata, che vede coinvolte organizzazioni molto diverse per dimensioni e mission ma che si ritrovano a condividere una positiva visione dello strumento dell'A.d.S. quale preziosa opportunità per aumentare i livelli di protezione giuridica e di capacità di rappresentare i propri diritti per tutte le persone che, in parte o del tutto, hanno perduto l'autonomia nell'autorappresentarsi davanti alla legge.

ANTEAS (Associazione Nazionale per la Terza età Attiva e Solidale), AIAS (Associazione Italiana Assistenza agli Spastici), AUSER (Associazione per l'Autogestione del Servizi e la Solidarietà), AVAL (Associazione Volontariato Acli) CARITAS provinciale, NAVICELLA Associazione Pro Salute Mentale, Associazione Comunità IL GABBIANO.

Molte altre hanno manifestato interesse e volontà di prendere parte alla partneship politica ed alle azioni di progetto.

Una solida collaborazione si sta avviando con il neonato Ufficio di Protezione Giuridica presso l'A.S.L. della provincia di Sondrio, allo stesso modo la fondazione locale Pro Valtellina ha seguito con interesse la nascita della nuova rete di progetto che è stata battezzata "L'incontro" -sostenere, proteggere, dare voce- Progetto in rete, in Provincia di Sondrio per la protezione giuridica di tutte le persone fragili attraverso l'istituto dell'amministrazione di sostegno.

Il C.S.V. L.A.Vo.P.S. ha svolto un prezioso lavoro di supporto alla costruzione dei legami di rete ed al consolidamento della partenership, fino alla firma del protocollo.

Allo stesso modo, L.A.Vo.P.S., in futuro, sarà da supporto tecnico nelle azioni concrete conseguenti alle finalità progettuali, nel "lavoro sociale" sul territorio, nella costruzione di alleanze tra organizzazioni e gli altri soggetti della comunità, nella cura e nel supporto allo svolgimento del progetto.

 

Le linee guida

come previsto dalla "cabina di pilotaggio" espressione delle tre organizzazioni ideatrici e finanziatrici dell'iniziativa (Fondazione Cariplo, Comitato di Gestione del fondo Speciale per il Volontariato -CO.GE.- e Coordinamento Centri di Servizio al Volontariato della Lombardia) la rete locale del progetto "L'incontro" si è attivata per individuare un referente responsabile della conduzione del Progetto, con il quale è stato sintetizzato un progetto locale partendo da una matrice progettuale comune a tutte le Province Lombarde.

Le linee guida del progetto si possono riassumere nei seguenti punti, in parte bisogni e percezioni, in parte problemi già definiti:
- una generale e diffusa necessità di carattere informativo;
- la necessità di avviare una riflessione "culturale" intorno al tema della Protezione Giuridica;
- la necessità di coordinare, integrare e rendere più efficienti/efficaci le risorse "naturali" e volontarie che si sono attivate sui territori;
- la necessità di avviare azioni di supporto "psicosociale" per le persone volontarie che svolgono attività di A.d.S.;
- l'esigenza di strutturare percorsi formali (tempi e modi) di avvio e gestione dell' A.d.S. chiari, possibilmente univoci, semplici ed accessibili;
- diffondere competenze informative e di orientamento nei contesti pubblici e privati;
- strutturare azioni di accompagnamento per le famiglie delle persone fragili verso l'attivazione di misure di protezione giuridica;
- l'auspicio di creare connessioni efficienti e strutturate con le cancellerie dei Tribunali e con i giudici tutelari;
- la necessità di trovare forme di protezione giuridica per i soggetti più fragili e difficili da sostenere in particolare nell'area della salute mentale;
- la necessità di ridurre le nomine a freddo di A.d.S. in particolare di tipo istituzionale (sindaci etc)
- la necessità di collegare le risorse pubbliche e private utili alle finalità dello sviluppo dell' A.d.S.;
- la necessità di attivare risorse non solo di carattere economico;
- la necessità strategica di pensare le azioni per dimensione di Ambito (Valchiavenna, Morbegno, Sondrio, Tirano, Bormio);
- la valenza strategica della pianificazione zonale per lo sviluppo di pratiche di protezione giuridica;
- la necessità di dotare il sistema provinciale sull' A.d.S. di un sistema di consulenza avanzato e specifico.


Le prime azioni

A breve verranno avviate le prime azioni progettuali in particolare attraverso una serie di cinque "focus di ricerca" mandamentali (Bormio, Tirano, Sondrio, Morbegno, Chiavenna) nei quali verranno individuate priorità e strategie a livello di ambito per "personalizzare" e massimizzare l'efficienza delle azioni progettuali, in relazione alle specificità ed alla "storia" di ciascuna realtà territoriale e delle organizzazioni sociali sensibili al tema della protezione giuridica presenti nelle comunità (imprese, imprese sociali, servizi pubblici, associazioni, parrocchie, sindacati etc.).

Il progetto si prefigge finalità ambiziose in un contesto sociale complesso e molto frammentato, ma può contare su di una dimensione temporale almeno biennale, su risorse certe e sufficienti, sul supporto di organizzazioni di dimensioni regionali, su di una solida progettualità locale, su di una compagine "politico-strategica" molto rappresentativa, su competenze professionali e volontarie di primo piano, su di un Centro di Servizio al Volontariato (L.A.Vo.P.S.) strutturato e fortemente riconosciuto tra gli attori pubblici ma soprattutto da una precisa volontà della comunità, in primo luogo le reti di base dei familiari, di aumentare e diffondere i diritti delle persone, di tutte le persone, anche quelle che non sanno o non possono più tutelare e dar voce da sole ai propri diritti.

Ora non ci rimane che iniziare ad operare nella direzione indicata con convinzione e questo, ne siamo certi, potrà rappresentare un passo importante anche dal punto di vista culturale in una società sempre più fatta di persone sole.

Non ci resta, infine, che augurare i migliori auspici per il raggiungimento delle finalità che il progetto conta di perseguire.

Vanni Seletti - presidente FAD - capofila del progetto

Gino Pedrotti - referente operativo del progetto

 

Contatti: tel: 393/5251437 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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