Il punto della situazione: i segnali di cambiamento

Non si dispongono di dati quantitativi di impatto del progetto sul numero di Ads. Si registrano, a livelli di percepito, segnali di cambiamento, esiti dell’azione del progetto Ads della provincia di Sondrio in questa prima fase di lavoro, dal giungo 2010 ad oggi. Ce ne parla Gino Pedrotti, referente operativo del progetto Ads della provincia di Sondrio L'Incontro.

 

Seppure non sia possibile allo stato attuale fare una seria valutazione di impatto lordo o ancor meno di impatto netto intorno alla pratica di A.d.S. in relazione alle attività di progetto, per la realizzazione della quale è prevista l'attivazione di un percorso di raccolta e monitoraggio dati attraverso le cancellerie dei tribunali.

In generale e in termini di sensazioni e percezioni di risultato concreto ottenuto in questa fase di progetto ci pare però di poter individuare:

  • la nascita e lo sviluppo embrionale di un vero sistema provinciale intorno al tema della protezione giuridica attraverso l' A.d.S.;
  • il riconoscimento del ruolo del progetto "l'incontro" quale attore significativo e centrale per lo sviluppo dei modelli e della pratica dell' A.d.S.;
  • l'attivazione delle organizzazioni di volontariato intorno al tema e più in generale al supporto al progetto;
  • l'avvio di una riflessione interna alle comunità ed alle famiglie circa l'opportunità/necessità di avviare pratiche di A.d.S.;
  • la diminuzione dell'enfasi negativa intorno alla pratica dell'A.d.S. ancora radicata nelle comunità e soprattutto nelle famiglie;
  • l'aumento di consapevolezza e conoscenza del tema da parte dei livelli apicali delle organizzazioni di volontariato coinvolte nel progetto;
  • l'aumento dei livelli di entusiasmo e motivazione intorno alla pratica dell' A.d.S. degli operatori e dei volontari coinvolti direttamente intercettati dal progetto. 

Infine ci pare quindi di poter dare una valutazione positiva dell'azione progettuale ed in sintesi non abbiamo individuato la necessità di cambiamenti sostanziali circa quanto progettato inizialmente, semmai ci pare di vedere una diversa declinazione in termini temporali della azioni programmate (alcune spostatesi prima di altre sviluppatesi dopo) ed una diversa interazione tra le fasi e azioni di progetto, questo è dovuto, a nostro avviso, all'attenzione mantenuta di far interagire in modo sano quanto "programmato" con quanto "accaduto", con le nuove istanze emerse in particolare nel dialogo con gli altri soggetti della rete allargata primo fra tutti U.P.G. A.S.L.

Gino Pedrotti, referente operativo

 

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